lunedì 29 aprile 2013

L'arrivo dei 16 bit.

Per ovviare ai limiti - in molti casi pesanti - delle cpu ad 8 bit, arrivò una nuova generazione di processori a 16 bit che potenziò in maniera radicale le prestazioni dei computer.
Principalmente ci furono due classi di macchine: quelle basate sul nuovo e potente Motorola 68000 e quelle basate sugli Intel 8088 e sui recentissimi 80286.

Inizialmente le macchine basate sui 68000 erano decisamente più interessanti ed avanzate. Due macchine, in particolare, introdussero concetti e paradigmi affascinanti ed innovativi: l'Apple Mac-Intosh e il Commodore Amiga. Quest'ultimo in particolare offriva un rivoluzionario sistema di processori dedicati per la gestione della grafica, del suono e delle periferiche che, coordinati da un S.O. multi-tasking molto sofisticato, offrivano delle performance multimediali impressionanti per l'epoca, tanto che il famoso artista pop Andy Wharol ne rimase entusiasta.
Purtroppo però la Commodore seguì una politica commerciale ottusa e trasformò l'Amiga in una macchina da gioco ad architettura chiusa che ne decretò la lenta fine... Assieme alla stessa Commodore!
Più intelligente invece la politica della Apple che alla fine andò ad occupare il mercato abbandonato scioccamente dalla Commodore, ossia la produzione artistica e musicale e la video produzione.

Discorso "intermedio" per l'Atari-ST, meno sofisticato di Amiga e Mac Intosh, ma dal prezzo molto competivo, era dotato di S.O. molto simile (qualche maligno affermò: troppo simile!) al Mac Intosh e soprattutto di un'interfaccia MIDI di serie che lo rese in breve tempo leader della produzione musicale professionale ed hobbistica.

Nell'altra classe di processori, la "clonazione" del PC IBM e la produzione a basso costo dei "PC compatibili" (principalmente a Taiwan) abbassò in maniera decisiva il costo di questi computer, rendendoli appetibili anche dal punto di vista video-ludico. Questi computer, potendo sfruttare componentistica comune e interfacce standard fece letteralmente esplodere sia il mercato software che quello hardware, permettendo un veloce e continuo miglioramento a prezzi sempre più bassi, decretandone così la diffusione e il successo che continuano anche ai nostri giorni.

Nei prossimi post ci occuperemo del periodo iniziale di queste macchine e cioè quello degli anni '80 e '90.





venerdì 26 aprile 2013

Gli emulatori.

Per tutti i modelli di vecchi computers esistono degli emulatori veramente ben fatti e con "fedeltà" del 100%. I migliori, secondo me, sono i seguenti:


Fuse.
Acronimo di Free Unix Spectrum Emulator è un emulatore Open Source per tutti i modelli dello Spectrum (16K, 48K (inclusa la variante NTSC), 128K, +2, +2A and +3 ).
Inizialmente sviluppato sui sistemi Unix/Linux, Fuse è stato convertito per tutti gli altri sistemi operativi, inclusi Windows e Mac.
Tutte le distro Linux includono Fuse nei loro repository, mentre per gli S.O. è possibile scaricare l'emulatore dal sito ufficiale:

http://fuse-emulator.sourceforge.net/

Vice.
Altro bellissimo emulatore, sempre Open Source, questa volta dei computer Commodore ad 8 bit (C64, C64DTV, C128, VIC20, tutti i modelli PET, PLUS4 e CBM-II).
Anche Vice è presente in tutte le principali distro Linux, mentre per Window e MAC è possibile scaricarlo dal sito ufficiale:

http://www.viceteam.org/#vice


DosBox.
Ottimo emulatore dei vecchi PC in tuttte le loro configurazioni (dall'8086 all'80386), sia in real mode che in protected mode. Dosbox include anche l'emulazione di tutte le schede grafiche di allora (XMS/EMS, Tandy/Hercules/CGA/EGA/VGA/VESA) e delle principali schede sonore (SoundBlaster/Gravis Ultra Sound, ecc.).
Anche DosBox è completamente libero ed Open Source, è incluso nelle principali distro LInux e per WIndows e Mac si può scaricare qui:

http://www.dosbox.com/download.php?main=1


giovedì 25 aprile 2013

I protagonisti degli anni '80.

Ecco una breve panoramica dei protagonisti degli anni '80:

Il Commodore Vic-20

Il Commodore VIC-20 era un home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dall'ottobre 1980 al gennaio 1985. Fu proposto come computer per la famiglia e per il gioco ed ebbe un grande successo di vendite, subissato solo dal successivo Commodore 64.
L'hardware è basato sul processore MOS 6502, con una memoria ROM di circa 20 kB contenente sistema operativo e interprete BASIC, memoria RAM di 5 kB, di cui 3,5 kB disponibili per la programmazione in BASIC.
Il Commodore VIC-20 è stato il primo computer della storia a superare la quota simbolica di un milione di esemplari venduti, quota tutt'oggi rilevante che il Commodore VIC-20 ha raggiunto nel gennaio del 1983.
Il periodo di maggiore successo commerciale del Commodore VIC-20 è stato il 1982, anno in cui è risultato anche il computer più venduto nel mondo con 800.000 esemplari venduti. All'apice del suo successo commerciale venivano prodotti circa 9.000 esemplari al giorno. In totale sono stati venduti circa 2,5 milioni di esemplari. Il Commodore VIC-20 inoltre è stato il primo computer della storia con video a colori venduto al dettaglio ad un prezzo inferiore ai 300 dollari.


Lo ZX-Spectrum

Lo ZX- Spectrum era un microcomputer a 8 bit basato sul microprocessore Z80A, originariamente dotato di 16 kB di ROM contenenti il linguaggio BASIC, di 16 kB di RAM espandibili a 48 kB e di una caratteristica tastiera in lattice con 40 tasti multifunzione.
In Europa è stato il principale antagonista del Commodore 64 e conquistò una discreta fetta di mercato grazie al prezzo di listino più abbordabile. Le tante soluzioni costruttive adottate per contenere i costi spinsero alcuni recensori dell'epoca a classificarlo come "il computer con il miglior rapporto prezzo-prestazioni". Le piccole dimensioni, la velocità di calcolo e il prezzo relativamente basso lo resero popolare negli anni ottanta in tutto il mondo, tanto che se ne ebbero versioni clonate e praticamente uguali in estetica ma con nomi diversi, come l'Inves Spectrum in Spagna, il Moscow e poi il Baltic in Russia. Lo Spectrum fu anche distribuito negli USA con il marchio Timex, in una inusuale livrea chiara, con il nome Timex Sinclair 2068.
L'interprete BASIC venne fortemente personalizzato dalla Sinclair per compensare i limiti della tastiera e per sfruttare al massimo le caratteristiche grafiche e sonore della macchina.


Il Commodore 64


Il Commodore 64 (abbreviazioni diffuse: "C64", "C-64", "C=64", "CBM 64", "64") era un home computer della Commodore Business Machines Inc. commercializzato dal 1982 al 1993 in vari Paesi del mondo.
Il Commodore 64 nasce come evoluzione del Commodore VIC-20. Evoluzione in grado di offrire capacità grafiche e sonore migliori rispetto al Commodore VIC-20 a scapito però della compatibilità software.
Il Commodore 64 è il computer più venduto al mondo, record che si trova anche nel Guinness dei primati. Nel 1986 furono venduti più di 10 milioni di esemplari in tutto il mondo. Fu commercializzato fino al 1993, quando le unità vendute furono appena 700 mila. In totale ne sono stati venduti nel mondo oltre 70 milioni di esemplari, record che con tutta probabilità non verrà mai più superato (la natura degli attuali computer, assemblati diversamente a seconda delle esigenze dell'utente, rende praticamente impossibile ripetere un'impresa simile).
La semplicità d'uso e facilità di programmazione di questo nuovo computer era superiore sia ai suoi predecessori (il PET e il VIC-20) sia agli altri home computer concorrenti. Grazie a ciò e al suo prezzo di vendita, in breve tempo divenne il computer più venduto nella storia dell'informatica.
Il Commodore 64 venne inizialmente costruito usando lo stesso chassis del Vic-20 al fine di mantenere bassi i costi di produzione. Dopo alcuni anni, la Commodore cambiò leggermente l'estetica del computer assieme ad altri cambiamenti minori, ribattezzandolo 64C.
Nonostante il cessare della produzione, lo sviluppo di software per questa macchina continuò e ancora oggi c'è chi scrive dei giochi per il Commodore 64 o fa dei porting da giochi per telefoni cellulari.


Lo Apple IIe

L'Apple II (a volte scritto anche Apple ][ o Apple //) è uno dei primi personal computer di successo prodotti su scala industriale. È stato presentato il 16 aprile 1977 alla Fiera del computer della West Coast di San Francisco negli Stati Uniti ed è stato messo in commercio il 6 giugno 1977; Il modello più longevo è l'Apple IIe, prodotto fra il 1983 e il 1993.
L'Apple II è dotato di un microprocessore MOS 6502 funzionante alla frequenza di 1 MHz. La memoria RAM ammonta a 4 kB, espandibili fino a 48 kB. Possiede 8 alloggiamenti di espansione, un BASIC (senza virgola mobile) su ROM da 12 kB, un monitor monocromatico o a colori (risoluzione massima 280×192 pixel a 6 colori o in modalità testo 40×80 a 15 colori) e, come unità dati, un registratore a cassette o uno o due drive per floppy disk da 5"1/4. Successivamente la Apple produrrà il suo primo hard disk: il ProFile da 5 MB (al costo di circa tremila dollari).
L'Apple II è interfacciabile con stampanti (una, chiamata "Silentype", è prodotta direttamente dalla Apple ed è di tipo a carta termica a rullo), modem e, mediante un'apposita scheda dotata di microprocessore Z80, può utilizzare il sistema operativo CP/M



L'IBM PC

Il PC era un computer desktop non all-in-one. In particolare, di base (cioè senza accessori opzionali), l'hardware del computer è costituito unicamente dall'unità di elaborazione centrale IBM 5150 e da una periferica esterna: una tastiera alfanumerica QWERTY a 83 tasti con tastierina numerica. Tale tastiera è utilizzata dal computer come principale interfaccia utente di input. Come principale interfaccia utente di output, il computer è invece predisposto per utilizzare un display video, che però non è compreso di serie. Tale scelta di marketing è tuttora comunemente praticata dalle aziende produttrici di personal computer. In tal modo si vuole lasciare libero l'acquirente di utilizzare un display video di cui si è già in posseso permettendo quindi di risparmiare nell'acquisto del computer. Per aggiunger al computer un display video è possibile non solo ricorrere ad un monitor video ma anche ad un televisore, le frequenze video utilizzate dal computer sono infatti le stesse utilizzate dalla televisione di quegli anni. All'epoca l'IBM commercializzava come accessori opzionali due modelli di monitor video: l'IBM 5151 e l'IBM 5153. Il primo è un monitor video con schermo monocromatico a fosfori verdi, il secondo è un monitor video con schermo a colori.
Come CPU il computer ha il microprocessore Intel 8088 funzionante ad una frequenza di clock di 4,77 MHz. L'unità centrale può ospitare fino a 64 kB di memoria primaria sulla motherboard (ma era commercializzato anche con 16 kB). La motherboard è dotato di 5 slot ISA con bus a 8 bit. Gli slot possono essere utilizzati ad esempio per l'interfaccia per il floppy disk drive o per la scheda video CGA (Color Grafic Adapter) che poteva essere collegata anche ad un televisore in quanto forniva il segnale video anche in formato videocomposito (standard NTSC). È anche possibile installare tre schede di espansione della memoria primaria, ciascuna da 64 kB portando così la memoria primaria a 256 kB. Nei primi modelli era previsto un registratore a cassette come memoria di massa, ma probabilmente non furono prodotti senza floppy disk. Il floppy in dotazione era a singola faccia da 5¼ pollici per una capacità formattata di 160 kB. Il drive era di dimensioni full-size ovvero alto il doppio delle attuali unità che occupano gli slot da 5¼ pollici. Non era disponibile un'unità a dischi rigidi.
Di serie il computer non ha in dotazione nessun sistema operativo. L'IBM opzionalmente offre tre diversi sistemi operativi: il PC DOS, il CP/M-86 e l'UCSD p-System.
La fortuna di tale architettura è derivata anche dal fatto che il PC IBM era stato realizzato utilizzando prodotti normalmente reperibili sul mercato. Questo portò in breve tempo alla realizzazione da parte di molte altre ditte di un consistente numero di cloni con prezzo ridotto e diverse caratteristiche.
Annunciato dalla IBM il 12 agosto del 1981, le consegne iniziarono il mese successivo. Nel primo anno ne furono venduti 200.000. Per confronto, il contemporaneo Sinclair ZX80, popolarissimo ed economico, vendette 70.000 pezzi in un anno. Il successo fu tale che pochi mesi dopo il lancio ne uscirono dei cloni, i famosi PC IBM compatibile.

mercoledì 24 aprile 2013

E' morto il "papà" del Commodore 64.

Si è spento domenica, all'età di 83 anni, il fondatore della Commodore International Jack Tramiel.

Tramiel è diventato una leggenda per aver portato i computer nelle case di tutti, grazie ai suoi PC a basso costo e di aver stabilito un record tuttora insuperato. Il Commodore 64, infatti, ha venduto oltre 17 milioni di esemplari in tutto il mondo e, nonostante siano passati oltre 30 anni dalla sua uscita, c'è un notevole numero di appassionati che produce ancora software ed hardware aggiuntivo per questo piccolo mito!

Tramiel aveva una scolarità molto limitata (si vantava di avere solo la licenza di 5a elementare!) ma aveva un fiuto eccezionale per gli affari e per la finanza. Inoltre riusciva a "vedere" in anticipo gli orientamenti del mercato e sapeva motivare e valorizzare i suoi collaboratori come nessun altro.
Di origine polacca, Tramiel emigrò negli Stati Uniti alla fine del Secondo Conflitto . Aveva imparato a riparare macchine da scrivere quando serviva sotto l'Esercito ed iniziò la sua attività importando, per l'appunto, macchine da scrivere.
Dopo aver visitato alcune fabbriche giapponesi, Tramiel restò estasiato ed al ritorno iniziò a produrre calcolatori a basso costo. Questo lo fece entrare in concorrenza con la potente Texas Instruments che ne uscì con le ossa rotte dopo il lancio sul mercato del Vic-20 e del Commodore-64.

Quando la Commodore International raggiunse il fatturato record di un miliardo di dollari (nel 1977), Tramiel lasciò la Commodore, ansioso di nuove sfide, ed acquisto l'Atari, promuovendo lo sviluppo del modello "Atari-ST", un computer in diretta concorrenza col lussuoso Mac-Intosch (del quale ricalcava l'interfaccia grafica) con prestazioni alla pari ma con un prezzo enormemente più basso.
Pur non raggiungendo le cifre straordinarie del Commodore-64, l'Atari-ST divenne comunque un successo mondiale e per un paio di decenni fu il computer di riferimento nel campo della produzione musicale. Lo slogan coniato da Tramiel per Atari-ST era: "potenza, ma senza il prezzo!".

In una conferenza del 2007, organizzata per celebrare il 25° anniversario del Commodore 64, Tramiel dichiarò: "penso di avere creato più milionari [alla Commodore] di chiunque altro [...] il mio lavoro era dire loro cosa stavano sbagliando, non quanto erano bravi!".

Jack Tramiel


martedì 23 aprile 2013

Cyrus II, il Magnifico.

Degli amatori, nel 2009, si sono divertiti a disputare un mega-torneo fra TUTTI i software scacchistici per Commodore 64 e naturalmente ho inviato una richiesta al gestore del sito per farmi inviare le partite in formato PGN e poter pubblicare la classifica e i relativi valori ELO attribuiti dopo il torneo.
In attesa di ricevere il materiale, posso anticipare che il vincitore assoluto è stato il motore Cyrus II, di Richard Lang che ha battuto inesorabilmente tutta concorrenza raggiungendo un punteggio di ben 1600 punti ELO.
Se paragonato alle macchine e ai motori di oggi la cosa può far sorridere, ma se uno pensa alla terribile limitatezza del processore 6510 (che girava ad una frequenza di 0,97 MHz e poteva indirizzare solo 8 bit) ed alla ridicola quantità di RAM disponibile (39 KBytes!) si renderà conto che è stata una performance eccezionale.
Provando il programma inoltre, sono rimasto impressionato dalla facilità d'uso, dalla pulizia della grafica e dalle molte opzioni disponibili. Ecco quindi il manuale d'uso di Cyrus il Magnifico!


Inserire la cassetta di Cyrus2 nell'apposito lettore e premere il tasto "PLAY". Digitare poi "Load:" sul Commodore. Il programma è fornito di TurboLoader e verrà caricato in circa un minuto e mezzo...
Così recitavano le istruzioni originali.



Finito il caricamento ci apparirà la schermata principale di Cyrus, con la scacchiera ed a sinistra di questa le varie informazioni. Vediamo alcuni comandi:

i : inverte la vista da Bianco a Nero e viceversa.
c : attiva/disattiva le coordinate
g : per una nuova partita
m : per passare la mossa al computer
l : per impostare il livello di gioco. Scegliere poi un numero fra 1 e 9

Livello     Tempo
1           2 secondi
2           5 secondi
3           10 secondi
4           20 secondi
5           30 secondi
6           1 minuto 15 seconds
7           3 minuti
8           5 -12 minuti
9           analisi infinita

Per fare una mossa basta spostare il cursore verde (inizialmente in a1) con i tasti "freccia" e selezionare il pezzo da muovere con "Invio", poi spostare il cursore sulla casella di arrivo e premere nuovamente "Invio".

Una volta fatta la nostra mossa Cyrus calcolerà la sua risposta e non accetterà nessun comando. Per interrompere la riflessione basterà premere un tasto qualsiasi e Cyrus sarà di nuovo in modalità comandi.






SPC    : alterna la vista scacchiera con la vista comandi
h    : richiede suggerimento a Cyrus
u    : disattiva Cyrus e permette l'inserimento manuale delle mosse (di Bianco e di Nero)
d    : demo mode

Per inserire una posizione da analizzare si deve passare in "modalità di set-up" premendo il tasto "s".

Seguono poi i seguenti comandi:

CLR : (nel nostro PC premere SHIFT + "freccia diagonale in alto". Questo tasto si trova fra i tasti "Ins" e "pagina su") per svuotare la scacchiera.

Per inserire un pezzo, posizionare il cursore sulla casella desiderata e premere le iniziali del pezzo in notazione anglo-sassone:

p : per il pedone
n : per il Cavallo
b : per l'Alfiere
r : per la Torre
q : per la Donna
k : per il Re

Di default Cyrus inserirà i pezzi di colore Bianco. Per cambiare colore basta premere il tasto "X" prima di inserire il pezzo.

Per cancellare una singola casella premere "DEL" (frecciona verso sinistra, sopra l'Invio)

Una volta impostata la posizione, usare il tasto "x" per dare la mossa al Bianco o al Nero e poi premere "s" per uscire.
Impostare il livello con "l", e per dare la mossa al computer premere "m".

Altri due ottimi motori.

Ian Osgood, una vera autorità in materia di "antichità motoristiche", mi ha contattato su TalkChess, segnalandomi due motori veramente ottimi e scritti da due storici personaggi del chess computing.
I programmi sono molto ben fatti e scacchisticamente ai massimi livelli. Il primo ha interfaccia molto pulita ed è molto forte, mentre il secondo ha una marea di opzioni e di partite celebri commentate.


I motori, naturalmente, sono disponibili e liberamente scaricabili nei link sottostanti. Per Cyrus 2 ho trovato il Manuale Utente completo, mentre per Chess 7.5 non sono riuscito a trovare ancora niente. Se qualcuno trova qualcosa potrà inviarmelo così che sarà pubblicato in aggiunta.



Nel suo post, Ian mi ha anche accennato a "Hydra Chess", sempre per Commodore 64, scritto da quel Thomas Gaksch che ha scritto poi Toga-II. Dopo una lunga ed inutile ricerca, mi sono accorto che il nome giusto era "Hypra Chess" e finalmente l'ho trovato.
Il programma non ha interfaccia grafica e non permette la correzione di eventuali errori, il che conferma quanto mi ha detto Ian e che si tratta di un lavoro non portato a termine. Sembra però che come forza di gioco fosse competitivo con i migliori. Come nel caso di MyChess 2, Hypra Chess era distribuito solo su audiocassetta.

scarica Hypra Chess


Buon divertimento, con il retro computing!

lunedì 22 aprile 2013

Impariamo a conoscere Re Sargon.

Appena lanciato l'emulatore "Vice", ecco apparire la vecchia e gloriosa schermata blu del Commodore 64 che ci annuncia la disponibilità di ben 39 KBytes... E come usando una macchina del tempo, facciamo un salto all'indietro di oltre trent'anni.
Così com'è però la schermata è davvero piccola (320x200 pixel erano il massimo per l'epoca!) e così andiamo sul menù "Impostazioni/Impostazioni VIC-II" e selezioniamo "Dimensione doppia". Ecco, così è già meglio... Cavoli, quanta nostalgia!

la schermata iniziale del mitico Commodore 64.

Bene, adesso selezioniamo l'immagine del dischetto di Sargon-III poi eseguiamo le mai dimenticate istruzioni: LOAD "*",8,1... Ed ecco che la lucina rossa ci segnala che il lettore floppy 1541 sta caricando il nostro bel "floppone" da 5" 1/4. Potrei accelerare il tutto attivando la modalità turbo dell'emulatore, ma preferisco aspettare, per immergermi per bene nell'atmosfera ovattata del passato. Ecco, dopo la schermata di presentazione il nostro fantastico motore è pronto per l'uso!

Schermata iniziale di Sargon III

E' possibile inserire le mosse digitando: casa di partenza e casa di arrivo separate da un trattino, completando il comando con "Invio". Ad es.: e2-e4.
Volendo "passare" la mossa al computer, basta premere TAB + "s".
Così com'è però il motore è al livello 1, il più basso che corrisponde ad un tempo di risposta di 5 secondi a mossa. Deboluccio.

Per le impostazioni basta attivare l'apposita schermata premendo SHIFT + "-" (tasto "meno", non però quello del tastierino numerico):

Schermata "Impostazioni" di Sargon III

Per selezionare il livello di gioco basta premere SHIFT + un numero da 1 a 9. Anche in questo caso non usare i numeri del tastierino numerico perchè non funzionano. I livelli corrispondono ai seguenti tempi di risposta:

  • Livello 1 : 5 sec./mossa (60 mosse in 5 min.)
  • Livello 2 : 15 sec./mossa (60 mosse in 15 min.)
  • Livello 3 : 30 sec. mossa
  • Livello 4 : 1 min. a mossa
  • Livello 5 : 30 mosse in 55 min.
  • Livello 6 : 3 min. a mossa
  • Livello 7 : 6 min. a mossa
  • Livello 8 : 10 min. a mossa
  • Livello 9 : analisi infinita

A tutti i livelli, si può interrompere la ricerca premendo TAB + T.
Altri comandi utili:

TAB + I : inverte la vista della scacchiera
TAB + B: ritirare una mossa
TAB + O: richiesta suggerimento
TAB + D: offre la patta
TAB + G: salva la partita su dischetto
TAB + L: carica una partita dal dischetto
TAB + W: stampa la partita
TAB + J: per vedere l'analisi delle mosse che sta effettuando Sargon
TAB + Y: Sargon ha una libreria di aperture ricavate dalle partite di GM e consistente in 68000 posizioni. Con questo comando la libreria viene disattivata.

TAB + E: Easy Mode. Normalmente Sargon ha attivato il "ponder", continua a calcolare anche quando non tocca lui. Con questo comando lo disattiviamo, e ripetendo il comando si attiva di nuovo.

TAB + V: Verify Mode. Giocano due "umani" e Sargon si limita a controllare la validità delle mosse. Ripetendo il comando la modalità viene disattivata.

TAB + A: attiva la modalità analisi. che permette di impostare una posizione di partenza tramite una serie di comandi (vedi manuale di istruzioni).

In definitiva, tenendo conto del periodo, Sargon era un programma davvero potente, completo e molto versatile. Un vero gioiellino!

La serie dei motori "Sargon" è scaricabile direttamente dal nostro sito:

Pagina dei download

Sargon III batte di misura ChessMaster 2100.

A sinistra Sargon-II a destra ChessMaster 2100

Sargon-III si è dimostrato un osso duro e con mia grande sorpresa ha superato ChessMaster 2100 che ritenevo il migliore assieme a MyChess-2.
Nella prima partita Sargon ha dato sfoggio prima di virtuosismo strategico, impostando una bella Partita Reti in cui ha raggiunto una buona posizione che gli ha consentito di guadagnare la qualità e poi ha chiuso il discorso con un finale (quasi) impeccabile.
Tenendo conto delle grosse limitazioni hardware e software, la partita di Sargon mi ha molto impressionato!
Nella seconda partita si è avuta una frizzante Caro-Kan dove ChessMaster ha sacrificato una qualità per due pedoni e l'attacco, ma Sargon si è difeso alla Lasker, facendo impazzire il Bianco con due magnifici cavalli che gli hanno permesso di ottenere la patta in posizione di forza.
Dovendo inserire manualmente le mosse sui due motori e in più nella GUI esterna, dopo 109 mosse ero semplicemente estenuato!
Ecco il PGN delle due partite:

[Event "Grande Sfida 8 bit"]
[Site "Computer Attila"]
[Date "2013.04.22"]
[Round "3"]
[White "Sargon III"]
[Black "ChessMaster 2100"]
[Result "1-0"]
[ECO "A09j"]
[EventDate "2013.04.22"]

1.Nf3 d5 2.c4 d4 3.g3 c5 4.Bg2 Nc6 5.d3 e5 6.O-O Nf6 7.e3 Be7 8.exd4 cxd4
9.Re1 Qd6 10.Nbd2 O-O 11.Ng5 Bf5 12.Nde4 Qd7 13.Bd2 Rac8 14.Rc1 Rfe8 15.c5
h6 16.Nxf6+ Bxf6 17.Ne4 Be7 18.b4 Qe6 19.a4 a6 20.b5 axb5 21.axb5 Nd8 22.
f4 f6 23.fxe5 fxe5 24.Bb4 b6 25.Qf3 Bxe4 26.Qxe4 Bxc5 27.Bd2 Nf7 28.Qe2
Nd6 29.Rb1 Re7 30.Bf4 Nf7 31.Qe4 Qf6 32.Bd2 Nd6 33.Qg4 Rcc7 34.Rf1 Qe6 35.
Qxe6+ Rxe6 36.Bd5 Re7 37.Bxh6 gxh6 38.Rf6 Kg7 39.Rxe6 Rxe6 40.Bxe6 Kf6 41.
Bd5 Ke7 42.g4 Kf6 43.h4 Kg6 44.Kg2 h5 45.g5 Kg7 46.Rf1 Nxb5 47.Rf7+ Kg6
48.Rf6+ Kg7 49.Bf7 Nd6 50.Bxh5 b5 51.Re6 Nf5 52.Kh3 Bf8 53.Rxe5 Nd6 54.Rd5
b4 55.Rxd4 Nf5 56.Rd7+ Kg8 57.Bf7+ Kh8 58.h5 Bc5 59.Rd5 Nd6 60.Be6 b3 61.
Rxc5 b2 62.Ba2 Kg7 63.Kg4 Kf8 64.Rc6 Nb5 65.Rb6 Nc3 66.Rxb2 Nxa2 67.Rxa2
1-0

[Event "Grande Sfida 8 bit"]
[Site "Computer Attila"]
[Date "2013.04.22"]
[Round "4"]
[White "ChessMaster 2100"]
[Black "Sargon III"]
[Result "1/2-1/2"]
[ECO "B19o"]
[EventDate "2013.04.22"]

1.e4 c6 2.d4 d5 3.Nc3 dxe4 4.Nxe4 Bf5 5.Ng3 Bg6 6.h4 h6 7.Nf3 Nd7 8.h5 Bh7
9.Bd3 Bxd3 10.Qxd3 Qc7 11.Bd2 e6 12.Qe2 Ngf6 13.c4 Bd6 14.Nf5 Bf4 15.Bxf4
Qxf4 16.Nxg7+ Kf8 17.Nxe6+ fxe6 18.Nh4 Kg7 19.Ng6 Qe4 20.Qxe4 Nxe4 21.Nxh8
Rxh8 22.f3 Ng3 23.Rh3 Nf5 24.O-O-O Ne3 25.Re1 Nxc4 26.Rxe6 Kf7 27.Re4 Nf6
28.Re1 Rd8 29.Rh4 Rd5 30.b3 Nd6 31.Re5 Nf5 32.Rxd5 cxd5 33.Rh1 Nxd4 34.Kd2
Ke6 35.Re1+ Kd6 36.Kc3 Nc6 37.g4 d4+ 38.Kd2 Ne5 39.Rf1 d3 40.a3 Ke6 41.Re1
Kd5 42.Re3 b5 43.Kc3 Kd6 44.Kd2 Nd5 45.Re4 Nxf3+ 46.Kxd3 Nf6 47.Re2 Ne5+
48.Kd4 Nexg4 49.Rc2 Ne5 50.Kc3 Nd5+ 51.Kb2 Nf4 52.Rd2+ Ke6 53.Rh2 Kf5 54.
Kc3 Nd5+ 55.Kc2 Ke4 56.Re2+ Ne3+ 57.Kc3 Nf3 58.a4 Nd4 59.Re1 a6 60.axb5
axb5 61.b4 Nf3 62.Re2 Ne5 63.Kb3 Nd3 64.Kc3 Nf4 65.Re1 Kf3 66.Rh1 Nf5 67.
Rd1 Kg4 68.Re1 Nd5+ 69.Kb2 Nfe3 70.Kb3 Kxh5 71.Rc1 Nc4 72.Rh1+ Kg6 73.Rg1+
Kh7 74.Rg2 Ne5 75.Rd2 Nb6 76.Rg2 Nd3 77.Rd2 Nf4 78.Ra2 Na4 79.Rf2 Ne6 80.
Ra2 Nd4+ 81.Ka3 Nb6 82.Kb2 Nc8 83.Kc3 Nf5 84.Rh2 Nb6 85.Kd3 Nd5 86.Ke4
Nfe7 87.Kd4 Nc7 88.Ra2 Ned5 89.Kc5 h5 90.Rd2 Nf6 91.Kc6 Nfe8 92.Rd7+ Kg6
93.Re7 h4 94.Re1 Kf5 95.Kd7 Kf4 96.Rf1+ Kg3 97.Rg1+ Kf3 98.Rh1 Kg4 99.Re1
h3 100.Re2 Kf3 101.Rc2 Kg3 102.Rc3+ Kg4 103.Rc2 Kh4 104.Kd8 Kg3 105.Rc3+
Kg4 106.Rc2 Kf4 107.Rc3 h2 108.Rh3 h1=Q 109.Rxh1 Kg4 1/2-1/2

MyChess travolge Colossus.

A sinistra Colossus 4 e a destra il vincitore, MyChess 2.0

Si è conclusa la prima sfida fra i motori per Commodore-64, con una netta vittoria del brillante MyChess 2 contro Colossus 4.
Nelle recensioni di allora si riteneva Colossus più debole sui tempi brevi, ma nettamente più forti nei tempi lunghi. In realtà MyChess ha dimostrato una superiorità netta ed una miglior comprensione del gioco in tutte le sue fasi.
Nella prima partita MyChess ha dimostrato una miglior visione tattica imbastendo una graziosa combinazione che lo ha lasciato con una Torre netta in più.
Nella seconda partita Colossus ha guadagnato un pedone e si è avviato in un finale di Re e pedoni stravinto (Houdini 1.5 gli assegnava un vantaggio di circa 11 pedoni!) ma poi ha rovinato tutto per andare a guadagnare un pedone inutile. MyChess ne ha subito approfittato per farsi un pedone libero ed arrivare a Donna e addirittura è andato a vincere, con crudele freddezza, un finale che sembrava patto.

Il prossimo incontro sarà fra Sargon-III (anno 1984) e ChessMaster-2100 (anno 1987), la vecchia leggenda contro la nuova leggenda... Chi vincerà?
Intanto ecco il PGN delle due partite:

[Event "Grande Sfida 8 bit"]
[Site "Computer Attila"]
[Date "2013.04.22"]
[Round "1"]
[White "Colossus Chess 4"]
[Black "MyChess 2.0"]
[Result "0-1"]
[ECO "A28"]
[EventDate "2013.04.22"]

1.c4 e5 2.Nc3 Nf6 3.Nf3 Nc6 4.d4 e4 5.Ng5 Bb4 6.d5 Bxc3+ 7.bxc3 Nb8 8.Qd4
Qe7 9.e3 O-O 10.c5 h6 11.d6 Qe8 12.Nh3 Nc6 13.Qd2 Qe5 14.Ba3 b6 15.dxc7
bxc5 16.Rb1 Ne8 17.Bb5 Nxc7 18.O-O Bb7 19.Qxd7 Rad8 20.Qg4 Rd2 21.Qf4 Nxb5
22.Rxb5 Qxf4 23.Nxf4 Ba6 24.Rxc5 Bxf1 25.Rxc6 Rd1 26.f3 Bb5+ 27.Kf2 Bxc6
28.Bxf8 Kxf8 29.Kg3 exf3 0-1

[Event "Grande Sfida 8bit"]
[Site "Computer Attila"]
[Date "2013.04.22"]
[Round "2"]
[White "MyChess 2.0"]
[Black "Colossus Chess 4"]
[Result "1-0"]
[ECO "C42p"]
[EventDate "2013.04.22"]

1.e4 e5 2.Nf3 Nf6 3.Nxe5 d6 4.Nf3 Nxe4 5.d4 Be7 6.Bd3 Bf5 7.O-O Nc6 8.c4
d5 9.cxd5 Qxd5 10.Bf4 O-O-O 11.Qc2 Nd6 12.Nc3 Bxd3 13.Qxd3 Qf5 14.Qxf5+
Nxf5 15.d5 Nb4 16.Rad1 Bd6 17.Bd2 Nd3 18.Bc1 Nxc1 19.Rxc1 Bf4 20.Rc2 Rhe8
21.Re2 Kb8 22.Rfe1 Rxe2 23.Nxe2 Bd6 24.Rd1 Re8 25.Ned4 Nxd4 26.Nxd4 Re5
27.Nf3 Re2 28.Rd2 Rxd2 29.Nxd2 Kc8 30.Nc4 Kd7 31.g3 b5 32.Ne3 g5 33.Ng4
Ke7 34.Kg2 f5 35.Ne3 Kf6 36.g4 f4 37.Nf5 Ke5 38.Nxd6 cxd6 39.Kf3 Kxd5 40.
h4 gxh4 41.Kxf4 Kd4 42.g5 Kd3 43.Kf3 b4 44.Kg4 Kc2 45.f4 h3 46.f5 Kxb2 47.
Kxh3 a5 48.g6 hxg6 49.fxg6 a4 50.g7 b3 51.g8=Q bxa2 52.Qg2+ Kb3 53.Qd5+
Kb2 54.Qb5+ Ka3 55.Qd3+ Kb2 56.Qe2+ Kb3 57.Qd3+ Kb2 58.Qd4+ Kb1 59.Qb4+
Kc1 60.Qxa4 Kb2 61.Qb4+ Kc2 62.Qa3 Kb1 63.Qb3+ Kc1 64.Qxa2 Kd1 65.Kg3 Ke1
66.Qc2 d5 67.Kf3 d4 68.Qe2# 1-0

domenica 21 aprile 2013

La Grande Sfida ad 8 bit - Introduzione.

Negli anni '80 furono prodotti diversi motori scacchistici veramente notevoli, paragonati alle tremende limitazioni degli hardware di allora. Le CPU ad 8 bit Z-80 e 6502 non erano certo l'ideale per affrontare l'enorme mole di calcoli necessaria ad un motore scacchistico. Le macchine principali di quel periodo erano il Commodore 64, lo ZX-Spectrum e l'Apple-IIgs e la RAM media si attestava su una quarantina di kilo-bytes! I motori erano scritti necessariamente in linguaggio macchina, usando dei rozzi assembler e i programmatori dovevano fare delle acrobazie incredibili, ma nonostante ciò riuscirono a sfornare dei prodotti veramente sorprendenti.

I migliori motori di allora erano:
  • Sargon-III
  • Colossus Chess 4
  • My Chess 2
  • Chess Master 2100
Ognuno aveva la sua schiera di fans che spergiuravano sulla prevalenza del "loro" motore sulla concorrenza, ma ancora non si sa chi fosse stato realmente il migliore dei quattro. Inoltre c'era una sfida commerciale fra le diverse software house e questo rendeva difficile e delicato il lavoro dei pochi testers di allora. Ormai però è passato un "eone" e perciò ho deciso di far scontrare questi quattro gioiellini in un torneo chiamato "La Grande Sfida ad 8 bit", con una cadenza di 2 minuti a mossa.
Far giocare fra loro questi vecchi motori è estremamente macchinoso, in quanto allora non c'era nessuno standard (niente UCI o WinBoard!) e i programmi erano progettati con l'unico scopo di giocare contro gli uomini e non contro altri motori.
L'unico sistema è quindi quello di lanciare due task dell'emulatore, uno per motore, ed inserire manualmente le mosse ora nell'uno ed ora nell'altro programma. In seguito, non esistendo nemmeno lo standard PGN, dovrò inserire - sempre manualmente! - le mosse della partita in una GUI (Scid, nel mio caso).

Ecco dunque i dati del torneo:
  • CPU: AMD 8350-FX - 8 cores
  • RAM: 16 GBytes
  • S.O. : Fedora Linux ver. 18 - 64 bit
  • Emulatore: Vice
  • Computer emulato: Commodore-64
  • Tempo di riflessione: 2 minuti a mossa, senza bonus
Il torneo sarà all'italiana in doppio turno e ad ogni turno verrano pubblicati i PGN delle partite ed un breve commento.